I 10 allineamenti offensivi che dovresti saper riconoscere

Alcuni sono di uso comuneancora oggi, altri hanno fatto la storia del gioco.
I 10 allineamenti offensivi che dovresti saper riconoscere

Quello che viene definito Attacco è il metodo che gli allenatori scelgono per costruire occasioni in grado di portare la squadra a segnare un canestro.

Si può scegliere di giocare una pallacanestro organizzata o libera, usando schemi rigidi o articolando un gioco basato su principi e regole; in ogni caso una delle prime cose da fare è decidere come posizionare i giocatori in campo e da lì iniziare a muovere le pedine, ognuno sul proprio scacchiere tattico.

Questi sono gli allineamenti iniziali più celebri al mondo che ognuno di voi dovrebbe saper riconoscere, e probabilmente ha usato, su un campo da basket. 

Allineamento Triple Post Offense

E’ la configurazione standard della Triple Post Offense di Tex Winter, uno dei sistema di gioco più famosi della storia del gioco.

I cinque giocatori in campo sono disposti a formare tre triangoli immaginari, due su lato forte e uno su lato debole, con i giocatori spaziati in modo equidistante di almeno 4 metri ed interconnessi tra loro. In particolare è centrale la figura del giocatore in post basso, epicentro dell’attacco e unico giocatore collegato a tutti i triangoli tracciati idealmente sul campo.

Il portatore di palla o il ricevitore del primo passaggio è in ala, un esterno è in angolo, un giocatore è posizionato in post allineato tra palla e canestro, un secondo trattatore di palla è in punta - o nel gergo della Triple Post Offense è “Top of the Key” - e l’ultimo giocatore è in pinch post, ovvero tra il post medio ed il gomito della zona su lato debole.

Allineamento UCLA

E’ l’allineamento iniziale dell’UCLA High Post Offense sviluppato dal mitico John Wooden, soprannominato “Il Mago di Westwood”, che permise ai Bruins di vincere 10 titoli NCAA nell’arco di 12 anni tra gli anni 60 e 70. E’ chiamato anche allineamento 1-4 alto perchè i quattro giocatori in linea sono disposti oltre il prolungamento orizzontale del tiro libero.

Il playmaker è con palla al centro alto oltre l’arco dei 3 punti, gli altri quattro giocatori sono in linea sul prolungamento del tiro libero: due lunghi posizionati ai due gomiti e due esterni posizionati in posizione di ala fuori dai tre punti. E’ un posizionamento molto utile in caso di pressione difensiva per offrire al portatore di palla 4 linee di passaggio sicure.

Allineamento Princeton

E’ la partenza più celebre della Princeton Motion Offense ideata e perfezionata in 30 anni da Pete Carril nella sua esperienza come capo allenatore dei Pricenton Tigers nella NCAA. Il post alto posizionato in lunetta è la chiave di questa disposizione perchè funge da appoggio e permette spaziature ottimali per innescare i celeberrimi tagli backdoor tipici di questo attacco oltre a tutte le altre collaborazioni principali.

La disposizione iniziale è di quattro giocatori perimetrali ad occupare le due posizioni di guardia e le due ali, ed un post alto che gravita attorno la lunetta del tiro libero.

Allineamento Dribble Drive

E’ lo schieramento iniziale della Dribble Drive Motion Offense ideata da Vance Walberg negli anni 90 che non prevede nessun giocatore in post basso sul lato della palla per aprire l’area alle penetrazioni dei due giocatori posizionati in guardia, ovvero i giocatori più importanti di questo attacco. Curiosità: le due guardie sono identificate nei diagrammi con 1 e… 5, che nel gergo della DDM non coincide con la figura del centro, ma bensì con quella del secondo trattatore di palla.

I due giocatori di 1c1 principali sono posizionati in guardia, 2 passi dietro la linea dei tre punti, 2 tiratori sono posizionati in angolo e il bigman, ovvero l’unico giocatore interno, prende posto in post basso lato debole, quasi schiacciato sulla linea di fondo.

Allineamento a Diamante

E’ la classica partenza delle doppie uscite - o floppy action - con il giocatore sotto canestro, solitamente un tiratore o un terminale offensivo importante a cui consegnare il pallone, che sceglie il lato in cui uscire sfruttando il blocco di uno dei due giocatori in post basso. Si chiama così perchè il posizionamento dei giocatori ricorda la forma romboidale del diamante.

Il playmaker è in punta, i due lunghi posizionati ai due post bassi con riferimento tacca grossa del tiro libero per permettere al giocatore in uscita di passare sia sopra che sotto il blocco, il giocatore chiave è con la testa sotto canestro e l’altro in lunetta, rivolto verso il canestro.

Allineamento Box

E’ una disposizione standard che serve a innescare innumerevoli collaborazioni strutturate su blocchi per la vicinanza tra giocatori tra loro: ad esempio è la tipica situazione di partenza per il taglio zipper o per costruire collaborazioni di blocco al bloccante. E’ uno schieramento molto utilizzato anche per le rimesse laterali e dal fondo.

Si chiama così perchè la disposizione di partenza dei giocatori è squadrata come una scatola chiusa.

Il playmaker è in punta o su un lato con la palla, gli altri 4 giocatori si dispongono a formare un quadrato con riferimento i quattro gomiti della zona. 

Allineamento 4 Angoli

E’ la configurazione 5 fuori dell’omonimo attacco idealizzato da John McClendon negli anni 50 e ripreso da Dean Smith a North Carolina, retaggio di un’epoca in cui non c’era limite di tempo massimo per concludere un’azione - in NCAA lo shot clock venne introdotto negli anni 70 - e il possesso di palla diventava determinante.

Offriva le spaziature migliori per giocare con il cronometro, addormentare il ritmo della partita o perdere secondi per gestire i vantaggi.

La disposizione iniziale prevede un giocatore con palla sul centro, gli altri quattro giocatori posizionati nei 4 angoli della metà offensiva. 

Allineamento Horns

Allineamento standard di molti giochi moderni reso celebre a cavallo tra gli anni 90 ed i primi anni 2000, ancora oggi molto in voga per strutturare collaborazioni che prevedano in particolare - ma non solo - situazioni di pick & roll alti in spaziature ottimali per aprire l’area e costringere la difesa a coprire vaste porzioni di campo.

E chiamato anche allineamento a “V”, perchè la disposizione iniziale dei 5 giocatori raffigura l'onomina lettera dell'alfabeto, o anche partenza gabbia, perchè il difensore del playmaker viene ingabbiato tra due blocchi.

Il playmaker è centrale fuori dai tre punti, due lunghi con i piedi sulla linea dei tre punti con riferimento prolungamento del tiro libero e due esterni negli angoli.

Allineamento Elbow

E’ la partenza tipica del Corner Offense, un sistema di gioco ideato da Rick Adelman durante la sua esperienza da capo allenatore ai Sacramento Kings e mutuato dalla Princeton Offense - Adelman aveva nel suo staff proprio Pete Carril - che ha portato nel tempo lo sviluppo delle cosiddette Elbow Series, ovvero una serie di giochi molto popolari ad ogni livello che partono proprio da questo tipo di allineamento con l’obiettivo di mettere la palla nelle mani del giocatore posizionato sul gomito alto della zona come innesco di tutte una serie di collaborazioni.

La configurazione iniziale è simile a quella Horns con la differenza che il playmaker non è cnetrale, ma disposto su un lato.

Allineamento C-Corner

Come l’allineamento Elbow, è una possibile disposizione di partenza del Corner Offense di Rick Adelman che offre spaziature diverse ed oggi viene declinato sempre più frequentemente come una situazione utile per ribaltare il lato ed iniziare collaborazioni a due dinamiche verso il lato debole sgombro di giocatori.

La disposizione iniziale è come quella delle Elbow Series ma l’esterno su lato debole anzichè partire in angolo, parte in guardia, in linea con il giocatore posizionato al gomito.

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Postato da David Breschi

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Graphic & WebDesigner.
Allenatore di base.
Scrive di NBA per @lUltimoUomo.
Will Ferrell & John Belushi lover.

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