Piano di allenamento sulle partenze in palleggio dinamiche

Progressione didattica di un allenamento della durata di 90 minuti per Under 15/16.
Piano di allenamento sulle partenze in palleggio dinamiche

Nell’elaborare una progressione didattica per lavorare sulla tecnica, il modo ritenuto da noi più opportuno è quello di contestualizzare il fondamentale nel giocato, simulando situazioni di gioco reali che possono trovare applicazione pratica sul campo.

Quella che proponiamo in questo articolo è una progressione didattica di un allenamento completo con obiettivo le partenze in palleggio dinamiche.

Le partenze in palleggio dinamiche sono per noi quelle eseguite da un giocatore già in movimento, in particolar modo nella fase di smarcamento. Nella nostra terminologia ne distinguiamo due tra tutte: la partenza ricciolo e la partenza spagnola.

Nella nostra idea di pallacanestro giovanile, predicata sul concetto di attaccare il closeout difensivo, queste due partenze sono uno degli strumenti centrali del nostro sistema di gioco e a cui in allenamento dedichiamo molto tempo.

Tecnica delle partenze dinamiche

Partenza ricciolo (Frame 1): da smarcamento, sulla fase di ricezione il peso del corpo è sul piede esterno e viene trasferito sul piede interno incrociando in avanzamento nella stessa direzione della corsa. Sull'incrocio, il pallone può essere spinto avanti dalla mano esterna o interna in base alla vicinanza del difensore in recupero, tenendo la spalla interna bassa a tagliarlo fuori. Segue un cambio di velocità.

Partenza spagnola (Frame 1): da smarcamento, sulla fase di ricezione il peso del corpo è sul piede esterno e viene trasferito sul piede interno eseguendo un cambio di direzione. La palla viene spostata lateralmente con la mano interna, spinta nella nuova direzione per sbloccare il piede perno (partenza omologa) e incrociare con il secondo palleggio, tenendo la spalla bassa a tagliare la strada al difensore. Segue un cambio di velocità.

In entrambi i casi il focus tecnico, oltre che sul gioco di piedi appena descritto, lo poniamo sull’equilibrio, sulla postura (bassi di gambe) e sull’ampiezza del primo passo con cui dobbiamo prendere vantaggio, esiziale per battere il difensore. Da un punto di vista tattico inoltre insegniamo ai giocatori di stringere il più possibile verso il canestro per evitare di fare curve troppe larghe (Frame 2) che permetterrebbero al difensore in recupero di riconquistare la corretta posizione difensiva a protezione del canestro (perdere vantaggio sulla difesa).

FASE INIZIALE (ATTIVAZIONE)

In questa fase lavoriamo sulle partenze in modo analitico, poi didattico e infine agonistico, alzando progressivamente la proposta tecnica.

Esercizio 1: 1c0 da autopassaggio (15’)

Disponiamo una fila in angolo, tutti i giocatori hanno la palla. Prediligiamo questa posizione perchè nel giocato è quella più frequente per eseguire uno smarcamento, basti pensare a un attaccante che sfrutta un blocco a scendere, alla sponda del pick & roll o chi va incontro alla palla per giocare un handoff.

Il primo della fila esegue un autopassaggio in ala (Frame 3), corre verso il pallone, accorcia i passi aumentandone la frequenza per mantenere equilibrio e stabilità durante la ricezione, recupera il pallone a seguito di un rimbalzo a terra ed esegue la partenza indicata, ricciolo o spagnola (Frame 4). Quando siamo soddisfatti del risultato, diamo libertà ai giocatori di alternare a piacimento le due partenze.

Possiamo variare la difficoltà di entrambe le partenze limitando l’uso dei palleggi a disposizione per andare a tirare in corsa (max 1 o 2 palleggi) o in palleggio-arresto-tiro (max 1 palleggio).

Una variante dell’esercizio consiste nel sostituire l’autopassaggio rimbalzato, lanciando la palla in avanti per riprenderla senza farla cadere in terra. Questa variante ci permette di mettere sotto pressione la coordinazione motoria dei giocatori sul gioco di piedi.

Esercizio 2: 1c1 da handoff (15’)

Due file, una in angolo senza palla e una in punta con palla. Iniziamo con la difesa guidata/didattica. Il difensore parte in punta con la palla e apre il palleggio verso l’angolo mentre l'attaccante in angolo sprinta verso la palla (Frame 5). Il difensore esegue un handoff con l’indicazione di chiudere il centro o il fondo. Il giocatore che riceve l’handoff deve leggere la posizione del difensore (piedi e linguaggio del corpo) e lo spazio da attaccare MENTRE riceve la palla ed effettuare la partenza opportuna verso il centro (ricciolo) o verso il fondo (spagnola).

Le letture sono tre:

  • se il difensore chiude il centro, l'attaccante esegue una partenza spagnola (Frame 6).
  • se il difensore lascia sfilare verso il centro, l'attaccante esegue una partenza ricciolo (Frame 7).
  • se il difensore assume una posizione neutra, l'attaccante prende iniziativa con una partenza ricciolo o spagnola (Frame 8).

La seconda parte dell’esercizio si svolge in maniera competitiva: il difensore dopo l’handoff e dopo aver assunto una delle tre posizioni iniziali, difende in modo competitivo e l’attaccante deve leggere la difesa attaccandola con la partenza giusta.

Anche in questo caso diamo limitazioni nel numero di palleggi che l’attaccante può effettuare, in modo da porre enfasi sul concetto di prendere vantaggio e lavorare sulla tecnica della partenza contestualizzata nell'1c1 dinamico.

FASE CENTRALE

In questa fase lavoriamo sulla parte tecnica e tattica delle partenze in un contesto di gioco, aumentando il numero di variabili che i giocatori sono chiamati a processare. Ogni esercizio inizia a metà campo e prevede una conversione a tutto campo: chi difende a metà campo, attacca a tutto campo. Per rendere ancora più competitivi e allenanti gli esercizi dividiamo i giocatori in due squadre e teniamo il punteggio.

Esercizio 3: 2c2 da handoff (10’)

Eseguiamo come nell'esercizio precedente ma in più inseriamo un altro attaccante e un altro difensore posizionati sul lato debole (Frame 9). L’attaccante che riceve l’handoff attacca il centro o il fondo leggendo la difesa per creare vantaggio (Frame 10). L’altro attaccante si attiva smarcandosi quando il primo mette palla a terra per attaccare il canestro. Se la prima partenza non crea un vantaggio chiave per andare al tiro, l’attaccante con palla si arresta e cerca il compagno (Frame 11).

Il 2c2 in spazi molto larghi ci consente, nella maggior parte dei casi, di attivare il secondo attaccante in movimento, chiamato ad una lettura rapida per attaccare il recupero del suo difensore con una partenza dinamica. Per stressare ancora di più l’obiettivo tecnico della progressione, possiamo dare limitazioni sul numero di palleggi disponibili per gli attaccanti (ad esempio max 3 palleggi).

Esercizio 4: 3c3 da handoff (10’)

Aggiungiamo il terzo attaccante in guardia (Frame 12). Così gli spazi si comprimono e la situazione di gioco diventa sempre più reale.

Obiettivo: prendere vantaggio con la partenza dinamica iniziale, ampliare il vantaggio conquistato attaccando costantemente i closeout difensivi con le partenze opportune.

Esercizio 5: 4c4 da handoff (10’)

Il quarto giocatore lo inseriamo in post sul lato debole (Frame 13). L’obiettivo dell’esercizio rimane il prendere vantaggio e ampliarlo attaccando i closeout difensivi.

Gli spazi ed i tempi di manovra dell’attacco diminuiscono, la difficoltà aumenta, il numero di partenze dinamiche probabilmente calerà (non sempre ci sarà una ricezione da smarcamento, saranno anzi più frequenti le ricezioni statiche) ma il nostro focus tecnico sarà quasi esclusivamente su quello.

FASE FINALE (VERIFICA)

In questa fase giochiamo il 5c5 simulando una reale situazione di partita. Essendo la fase di chiusura dell’allenamento, in seguito alla parte giocata, proponiamo esercizi di defaticamento incentrati sul tiro e sullo stretching.

Esercizio 6: 5c5 partita (15’)

Alziamo la palla a due, giochiamo a tempo e/o a punteggio senza sosta, verifichiamo quanto allenato in precedenza ponendo le nostre attenzioni sulle partenze dinamiche.

Esercizio 7: defaticamento (15’)

Possiamo proporre esercizi di tiro ed una fase finale di stretching.

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Postato da David Breschi

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Graphic & WebDesigner.
Allenatore di base.
Scrive di NBA per @lUltimoUomo.
Will Ferrell & John Belushi lover.

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